Grado di soddisfazione di un campione di psicoterapeuti italiani nell’utilizzo della terapia online durante l’emergenza Covid-19
Raffaele Sperandeo, Lucia Luciana Mosca, Valeria Cioffi, Marco Architravo, Enrico Moretto, Teresa Longobardi, Yari Mirko Alfano, Chiara Scognamiglio, Antonello Chiacchio, Giuseppina Di Ronza, Margherita Rosato
Durante l’ultimo periodo di completo lockdown, a causa dell’influenza della pandemia Covid-19, molti professionisti della salute mentale hanno continuato a lavorare online, assistendo i loro pazienti anche da casa.
Lo scopo di questo studio è analizzare il grado di soddisfazione dopo l’utilizzo della VCP (videoconferencing psychotherapy) in un campione di psicoterapeuti reclutati liberamente attraverso la pubblicazione sui social media di un questionario creato ad hoc.
Attraverso un modello di classificazione ad albero, le seguenti caratteristiche sono risultate predittive del grado di soddisfazione degli psicoterapeuti nell’utilizzo della VCP: appartenenza a una specifica fascia di età; aver utilizzato in precedenza VCP; l’appartenenza a uno specifico orientamento psicoterapeutico.
L’innovazione di questa ricerca sta nell’evidenziare il reale impatto della terapia a distanza sui principali modelli terapeutici, concludendo che avere un certo livello di competenza nell’utilizzo della VCP, secondo il proprio orientamento, può influenzare il livello di soddisfazione degli psicoterapeuti.