Il puzzle degli stati dell’Io
Fabio Ricardi
Spesso, quando nelle prime sedute di terapia spiego a un paziente l’idea degli Stati dell’Io, non sono per niente soddisfatto. Mi sembra di vendere come semplice qualcosa che in realtà è complesso, mi vengono in mente punti di domanda e sospetti di incongruenze, che naturalmente non confido al paziente ma che continuano a lavorare nella mia testa. La decisione di scrivere questo articolo è la risposta a questo disagio. Penso che questo disagio non sia irragionevole, nonostante che l’argomento sia stato così ampiamente discusso nella letteratura analiticotransazionale.