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La supervisione: un luogo sicuro per l’esperienza della vulnerabilitá

Cristina Innocenti

Lo scopo di questo articolo è quello di mettere in luce la rilevanza della funzione supportivo/terapeutica della supervisione, nel corso del trattamento di una paziente con una malattia terminale. Attraverso la rilettura del breve percorso effettuato, si descrive come la supervisione, quale esperienza di costruzione di un luogo sicuro per il sentimento di essere vulnerabile, abbia permesso alla coppia terapeutica di vivere la relazione come esperienza di connessione e vicinanza, uno spazio in cui rivelare sentimenti e bisogni autentici. Si descrive come l’esito di questo processo, trasformativo, sia stato quello di facilitare l’accesso della paziente a nuove opzioni per la cura di sé.

Neopsiche 23

Anno 2017

Pagina 77-93

Fragilità/vulnerabilità

Processo terapeutico

Supervisione