Oltre l'età della sopravvivenza che ne faremo di noi e della nostra natura?
Giorgio Piccinino
In questo articolo l’autore risponde alla domanda che la redazione di Neopsiche ha formulato per questo numero: “In che modo possiamo dare il nostro contributo per portare avanti un discorso dell’umanità …? Partendo dalla rilettura del percorso evolutivo del genere umano viene evidenziata l’importanza dell’incontro fra un l’Io universale specie-specifico, esito di milioni di anni di evoluzione, e le culture genitoriali con cui viene in contatto alla nascita. Il processo di realizzazione della natura umana con le sue propensioni innate è a tutt’oggi ancora “all’età della sopravvivenza”, dunque si rende necessario un nuovo salto evolutivo per portarlo a maturazione. In conclusione, viene evidenziato come il lavoro terapeutico debba partire da queste premesse proprio per aiutare i pazienti a condividere in gruppo anche la comune difficoltà a essere un essere umano al fine di dare direzione, valore e significato al proprio progetto di vita.